rituali sacri

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C’è silenzio nel tempio fatto di pietre grezze, prese in prestito dalla terra….
Quel tempio, lo so, è il luogo più intimo del mio cuore:
il tempo ne è bandito, lo spazio fine a se stesso.
I tre cuscini rossi mi aspettano e ospiteranno la mia attesa…
ultimo appiglio a questa dimensione….
Mi siedo, volgo lo sguardo verso l’alto e dal foro sul soffitto intravvedo già la luce.
Alla mia destra siede Haniel; alla sinistra Aladiah;
sulla grande pietra c’è Ilan, il mio spirito-guida.
La luce si trasforma in polvere di stelle dorate che scendono leggere tutto intorno,
inondando il piccolo tempio di gioia, calore e molto amore.
L’ora è adesso.
Bianca la tunica, di un bianco che non esiste nell’umano mondo;
il Suo sorriso emana amore e i Suoi occhi mi danno conforto, fiducia.
Lui si avvicina. Sento le Sue mani sulle mie, salde, potenti come la roccia.
Percepisco il Suo respiro sul mio viso, sulle mie guance, nei miei occhi… chiusi…
che, in realtà, è come se si fossero appena aperti.
Avverto il Suo tocco gentile sulle mie spalle, sul mio capo.
Sento il frusciare della Sua tunica accanto a me….
Ma non c’è tempo per pensare: è un attimo fuori dal tempo….
Vorrei piangere ma la gioia che sento dentro è troppo grande
per poter essere contenuta nelle lacrime.
“Non preoccuparti… non avere paura… viene tutto da sé” mi sussurra.
Lavoreremo insieme io e Lui… ora.
Indietreggia. Non mi dà le spalle e la cascata di polvere dorata lo avvolge
e lo riporta in alto, oltre il foro del soffitto….
Il tempo ritorna nell’ovattata luce della candela
la cui fiamma mi regala ancora il sapore di quel sorriso.
Poi, anche il tempio sparisce e riaprendo gli occhi,
incontro un altro sorriso:
il tuo.

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Mara