Reiki Usui
primo livello

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Il cammino spirituale
consiste nel comprendere il significato di tutte le proprie azioni, fino ad arrivare alla radice stessa della responsabilità, l'intenzione della coscienza.

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L’amore
è la realtà suprema. E’ l’unico. Il tutto. Il sentimento dell’amore è la tua esperienza di Dio. Nella più elevata verità, l’amore è tutto ciò che esiste, tutto ciò che è esistito, tutto ciò che sempre esisterà. Quando ti muovi nell’assoluto, ti muovi nell’amore.

Neale Donald Walsch, Conversazioni con Dio, Libro 1

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La meditazione
non cela alcuna finalità. Non stai facendo nulla in particolare, ti limiti ad essere. Non implica un passato, è scevra dal passato. Non implica futuro, è incontaminata da ogni futuro. E’ ciò che Lau Tzu ha chiamato wei-wu-wei, azione attraverso la non azione. E’ ciò che i Maestri Zen hanno ripetuto: siedi in silenzio senza far nulla, viene la primavera e l’erba cresce da sola. Ricorda: da sola – non viene fatto nulla. Non tiri i fili d’erba verso l’alto: viene la primavera e l’erba cresce da sola. Quella condizione – in cui permetti alla vita di seguire il suo corso, quando non cerchi di imporle un orientamento, quando non vuoi imporle un controllo, quando non la stai manipolando, quando non la sottoponi a qualche disciplina, quella condizione di spontaneità pura e priva di disciplina, quella è meditazione.

La meditazione è nel presente, solo nel presente. La meditazione è immediatezza. Non puoi meditare, puoi solo essere in meditazione.

Osho, Il Libro Arancione

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Che cos'è la meditazione?
La parola meditazione è una parola molto usata, abusata, e male interpretata. Il concetto si riferisce a uno stato che va oltre l’intelletto pensante: come si può tradurre questo in parole? "Meditare" suona come se si riferisse a un'azione, a qualcosa che si "fa". Tuttavia la meditazione è qualcosa che si risveglia, che è rivelato, quando non si sta facendo assolutamente nulla. "Pensare" la mente in meditazione è impossibile quanto lavare il sangue con il sangue.

La meditazione potrebbe essere definita come "presenza non identificata", un "riposare alla fonte della coscienza", prima che essa prenda la forma degli oggetti della percezione, i pensieri o le sensazioni. Essere in quel luogo è pura benedizione. Significa riposare nel proprio centro. Qualsiasi tentativo di fare qualcosa allontana la mente da questa beatitudine.
Vi sono centinaia di tecniche di meditazione, che si trovano in tutte le parti del mondo. Tutte queste tecniche sono modi indiretti per far sì che il flusso dei pensieri si fermi. La meditazione, quindi, è piuttosto un'arte che una tecnica. E’ più un'attesa che un tentativo di fare qualcosa. E’ l’arte di sedurre la mente ad entrare nel proprio silenzio interiore, nella pace e nella chiarezza che sono sempre presenti ma che hanno bisogno di essere rivelate, realizzate.
C'è un interesse crescente nella meditazione, non solo come hobby ma anche come stile di vita. Gli ospedali, i servizi sanitari e il mondo del lavoro stanno iniziando a capire che è possibile porre rimedio sia alla mancanza di qualità della vita, sia ai disturbi fisici e psicologici, aiutando le persone a scoprire il proprio mondo interiore, ad apprendere il rilassamento profondo e a capire sé stesse dall'interno.
Viviamo in un mondo nel quale le persone soffrono in maniera incomprensibile e inutilmente, perché siamo tutti così estroversi. Viviamo senza contatto con la nostra anima, senza un obbiettivo né un significato. La vera meditazione non è una fuga dalla realtà. E’ un viaggio all'interno della realtà

A Bankei, un maestro Zen, hanno chiesto:
“Qual è la differenza tra te, che mediti, e noi?” Il Maestro ha risposto: “Io mangio quando mangio, cammino quando cammino e dormo quando dormo.”

Portare la meditazione nella vita quotidiana è sinonimo dell'essere presenti in ogni cosa che facciamo, creando equilibrio tra l’esterno e l’interno. E’ diventare il tutto. Lo stesso significato si trova nella parola healing (guarigione), divenire completi.

Nukunu Jorgen Larsen,
The True Ribellion

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C’era una volta un’anima
che conosceva se stessa in quanto luce. Era una nuova anima e dunque vogliosa di esperienza. “Io sono la luce”, diceva. “Io sono la luce”. Eppure tutta la conoscenza di ciò e tutto il ripeterlo non potevano sostituirne l’esperienza. E nel reame da dove quest’anima emergeva, non c’era altro che luce. Ogni anima era grandiosa, ogni anima era magnifica e ogni anima brillava dello splendore della Mia luce meravigliosa. E quindi la piccola anima in questione era come una candela nel sole. Nel mezzo della luce più grandiosa – della quale era parte – non poteva vedere se stessa, ne sperimentare se stessa come “chi e cosa realmente è”.

Ora è capitato che quest’anima desiderasse ardentemente conoscere se stessa. E la sua brama era così grande che un giorno ho detto, “Lo sai, Piccolina, che cosa devi fare per soddisfare questo struggimento?”
“Oh, cosa, Dio? Cosa? Farò qualsiasi cosa”, disse la piccola anima.
“Devi separare te stessa dal resto di noi”, ho risposto, “e poi devi chiamare su di te l’oscurità”.
“Che cos’è l’oscurità, o Divino?”, chiese la piccola anima.
“Ciò che tu non sei”, ho risposto, e l’anima ha capito.
E dunque questo ha fatto l’anima, si è tolta dal Tutto, oh sì, andando persino in un altro reame. E in questo reame l’anima aveva il potere di portare nella sua esperienza ogni genere di oscurità. E questo fece.
Eppure dal profondo dell’oscurità ha gridato: “Padre, Padre, perché mi hai abbandonato?”. Come hai fatto tu nei tuoi momenti più neri. Eppure io non ti ho mai abbandonato, ma sono sempre al tuo fianco, pronto a ricordarti chi tu realmente sei: pronto, sempre pronto a richiamarti nella tua casa.
Pertanto, sii una luce nell’oscurità, e non maledire la tua condizione.

Neale Donald Walsch,
Conversazioni con Dio, Libro 2


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Che cos'è il Rei-ki?
Il Rei-ki è un antichissimo sistema di guarigione naturale. Il termine è di origine giapponese e si compone di due sillabe: Rei e Ki. Ki descrive l'energia o forza vitale di ogni organismo vivente, Rei ne indica l'aspetto unitario, globale, universale; il termine è quindi usualmente tradotto come 'Energia vitale universale'. Rei-ki è infatti l'arte di armonizzare e di riportare nel giusto equilibrio l'energia individuale con quella universale, avviando progressivamente nel nostro interno un processo globale di autoguarigione naturale, che può aiutarci secondo un modello che potremmo definire olistico, cioè su più piani, a livello di salute fisica, psicoemotiva, relazionale. Ritrovando un contatto più naturale con questa realtà attorno e dentro di noi, possiamo quindi innescare un processo di autoguarigione del nostro corpo e della nostra mente, donando amore, gioia e salute a noi stessi e agli altri.

Quali sono gli effetti del Rei-ki sulle persone che ricevono un trattamento? Rei-ki porta energia fresca all'organismo stimolando la vitalità e le difese naturali. La persona che riceve il trattamento tende quindi a liberarsi in modo spontaneo da tutto ciò che ne ostacola il naturale stato di salute. Un profondo rilassamento psicofisico, una sensazione di benessere globale, una maggiore energia nell'affrontare la vita, gioia e buonumore sono normalmente le reazioni immediate che seguono il trattamento, Tuttavia il soggetto può talvolta andare incontro a quel fenomeno noto come crisi di guarigione, un momento di autodepurazione dell'organismo in cui i sintomi sembrano peggiorare in un primo tempo per poi sparire del tutto. Al di là di ciò gli effetti del Rei-ki dipendono essenzialmente dalle condizioni di partenza di chi riceve e dal motivo che lo ha spinto a farne uso. E' sempre molto difficile prevedere l'effetto che l'applicazione del Rei-ki potrà avere, anche perché non si fanno mai diagnosi: nel Rei-ki ci limitiamo a fornire il nostro aiuto con amore, senza per questo diventare guaritori o terapeuti; lasciamo invece che sia proprio il Rei-ki a fluire là dove ce n'è bisogno, spontaneamente.

Sw. Anand Ajad,
Rei-Ki anche le tue mani possono, Edizioni Demetra

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La grande invocazione
Dal punto di Luce nella Mente di Dio
Che la luce fluisca nella mente degli uomini.
Che la Luce discenda sulla Terra.
Dal punto d’Amore nel cuore di Dio
Che l’amore fluisca nel cuore degli uomini.
Possa il Cristo tornare alla Terra.
Dal centro nel quale è conosciuta la volontà di Dio
Che lo scopo guidi la piccola volontà degli uomini.
Lo scopo che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che chiamiamo la razza degli uomini
Che il Piano d’Amore e di Luce funzioni
E che possa sigillare la porta dove opera il male.
Che Luce, Amore e Potere ripristino il Piano sulla Terra.

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